Io il carrello me lo porto da casa: come sopravvivere al supermercato newyorkese

Folding shopping carts

Ormai sono a New York da quasi un anno. Ci sono tante cose che ho imparato vivendo qui. Ho cercato di adattare le mie abitudine alla mia nuova vita americana….e quindi ho comprato un orribile folding shopping cart. In Italia non sarei mai andata in giro per strada con questa specie di carrello pieghevole., nemmeno se mi avessero pagato..qui invece ho pagato ben $25 per averne uno (e mi sono pure pentita di non averlo comprato prima!).

Come vi ho gia’ spiegato, andare a fare la spesa e’ uno dei problemi principali per i Newyorkers. In pochi possiedono un’automobile, quindi ci si sposta a piedi o in metropolitana…e con i sacchetti della spesa non e’ certo semplice, soprattutto se pensate che la maggiorparte dei supermercati vende l’acqua in contenitori da 1 gallone e cioe’ da 5 litri! I primi mesi ho cercato di resistere: andavo al supermercato piu’ spesso, cercando di bilanciare i sacchetti…una volta ci sono andata addirittura con lo zaino! Poi mi sono resa conto che le mie povere braccine e la mia povera schiena non avrebbero retto troppo a lungo, quindi mi sono convertita al folding cart. Antonio era da mesi che mi consigliava di comprarlo, ma io ero impassibile:

…dai ma cosa credi che abbia!? 60 anni!? Ce la faccio non ti preoccupare! Ho anche l’abbonamento alla palestra (e ovviamente dopo le prime 3 lezioni di fila non ci sono mai piu’ andata…ma questo e’ irrelevante);

…un carrellino per andare al supermercato? E’ ingombrante ed e’ totalmente fuori moda!!

…non ho la patente internazionale!

Un mese fa ci siamo pero’ trasferiti e la strada per raggiungere il nostro palazzo e’ in salita…quindi, di solito arrivavo a casa tutta sudata, spettinata e arrabbiata con il mondo. Altro che Manhattan, a me sembrava di essere in Trentino Alto Adige!  Alla fine un giorno, distrutta dopo aver trasportato 3 sacchetti della spesa, un gallone d’acqua, l’ombrello e la borsetta, appena Antonio ha messo piede dentro casa gli ho urlato: “ho deciso, compriamo il folding cart!”. E adesso non posso piu’ farne a meno!

Il pomeriggio quando torno dal lavoro entro in casa, prendo il mio carrellino, e trotterello da Fairway. Non mi spaventa niente: salite, discese, gradini, sassi, immondizia. Mi sembra di partecipare a I Giochi Senza Frontiere! Quando per strada incontro un’altra ragazza (o vecchietta…piu’ probabile), anche lei alla guida di un folding cart, comincia la sfida: chi arrivera’ prima al supermercato? Chi riuscira’ a superare tutte le insidie delle streets newyorkesi? Eh va bene, cercherò almeno di non superare i limiti di velocità!

Anna

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4 risposte a Io il carrello me lo porto da casa: come sopravvivere al supermercato newyorkese

  1. Arianna ha detto:

    Che ridere, Anna!!

  2. lucacassara ha detto:

    Racconto degno dello Zelig! 😀

  3. enzo ha detto:

    Mi hai convinto. Lo compro pure io. Baci

  4. catia ha detto:

    mitico il carrello..illumina vidmer magari tra qualche anno andrà di moda anche in italia!!

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